È appassionato di arte e architettura insolita? La Fondazione César Manrique La attende nel cuore di Lanzarote. Situata nell’antica dimora dell’artista, costruita proprio nel mezzo di una colata lavica, essa incarna il dialogo tra vulcano e habitat, tema caro a Manrique. Siamo rimasti affascinati dall’ingegnosità di questo luogo, che unisce bolle vulcaniche, piscina e una collezione d’arte contemporanea.
In questo articolo troverai alcuni consigli utili che ti aiuteranno a prepararti per la tua visita e a divertirti!

Si tratta di un’opinione completamente indipendente, basata sulle nostre esperienze. Abbiamo visitato la regione in modo anonimo, facendo le nostre scelte e pagando interamente le nostre fatture.
Perché visitare la Fondazione César Manrique?
Vale la pena visitare la Fondazione César Manrique? La nostra opinione:
Sì, la Fondazione César Manrique merita senza dubbio una visita! Abbiamo apprezzato molto questa casa costruita sulla cima di una colata lavica, dove cinque bolle vulcaniche sono state trasformate in ambienti abitativi. Il risultato testimonia una simbiosi tra l’uomo, l’arte e la natura. È una delle migliori attrazioni realizzate da César Manrique.

Perché la Fondazione César Manrique è famosa?
La Fondazione deve la propria notorietà allo stesso César Manrique, pittore, architetto e scultore originario di Lanzarote, che ha profondamente trasformato il volto dell’isola promuovendo un dialogo rispettoso tra architettura e natura.
Questa casa, denominata Taro de Tahíche, è stata la sua dimora per 20 anni, dal 1968 al 1988, e rappresenta, a nostro avviso, l’esempio più riuscito della sua filosofia creativa. L’architetto tedesco Frei Otto definiva del resto questo luogo un progetto unico, che non ha eguali.

I nostri momenti preferiti
Di questa visita conserveremo tre ricordi particolarmente significativi:
- La scoperta delle grotte vulcaniche collegate da gallerie scavate nella roccia, ciascuna arredata secondo uno stile proprio.
- La piscina turchese incastonata tra le rocce laviche nere: un contrasto che non abbiamo mancato di immortalare.
- L’ex studio del pittore, trasformato in sala espositiva, che ospita una parte della sua collezione d’arte personale.
- La finestra la fa entrare in casa!

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Come arrivare e mappa: Fondazione César Manrique, Tahíche
Dove si trova la Fondazione César Manrique?
- Nel villaggio di Tahíche, nel comune di Teguise, nel centro di Lanzarote
- Tempo di percorrenza da Arrecife: 10 min
- Tempo di percorrenza da Costa Teguise: 10 min
- Tempo di percorrenza da Puerto del Carmen: da 15 a 20 minuti
- Ecco una mappa per aiutarla a trovare la strada:

Come arrivarci?
L’auto rimane il mezzo più semplice per raggiungere la Fondazione. Da Arrecife, prendete la strada LZ-1 in direzione nord, quindi seguite le indicazioni per Tahíche: la Fondazione è ben segnalata.
Esistono anche collegamenti in autobus da Arrecife tramite la linea 01, ma gli orari e la frequenza devono ancora essere verificati.

Parcheggio
Nelle immediate vicinanze dell’ingresso della Fondazione è presente un parcheggio.
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- Un’auto piccola è tutto ciò che serve.
- Ma può anche scegliere un’auto più grande, se lo desidera, dato che i posti auto sono piuttosto ampi.
- C’è molta richiesta, quindi prenotate in anticipo.

Consigli utili: durata, orari, mangiare…
Periodo migliore per la visita e durata della visita
La Fondazione accoglie un gran numero di visitatori al mattino, in particolare tra le 11:00 e le 13:00, orario in cui affluiscono numerosi gruppi organizzati. Vi consigliamo quindi di scegliere una fascia oraria all’inizio della giornata o dopo le 15:00, per visitare i luoghi con maggiore tranquillità. A quest’ora, il numero dei gruppi diminuisce notevolmente e l’esperienza diventa più serena.

Prevedete circa 1 ora – 1 ora e 30 minuti sul posto (durata da verificare), il tempo necessario per visitare il piano tradizionale, le bolle vulcaniche del piano inferiore, il giardino e la sala espositiva.
Difficoltà principali
La visita prevede numerose scale e stretti passaggi scavati nella roccia vulcanica, in particolare nei tunnel che collegano le bolle. L’accessibilità per le persone con mobilità ridotta rimane pertanto limitata in alcuni spazi sotterranei.

Consigli su come visitare
Il percorso di visita è indicato all’interno della Fondazione. La visita inizia tradizionalmente dal piano superiore, dove sono stati ricreati gli spazi abitativi nello stile dell’architettura tradizionale di Lanzarote. Scenderete poi al piano inferiore per esplorare le bolle vulcaniche, la piscina e il giardino, prima di concludere la visita nell’antico atelier del pittore, trasformato in sala espositiva.
Visita con i bambini
All’interno della Fondazione non abbiamo individuato alcun programma didattico specificamente dedicato ai bambini. Il percorso, costellato di scale e stretti tunnel, affascinerà in particolare i più curiosi.

Orari e prezzi
- La Fondazione César Manrique è aperta tutti i giorni (compresi i giorni festivi) dalle 10:00 alle 17:30. La biglietteria chiude alle 17:00 e l’uscita dalla sede ha inizio alle 17:20. La Fondazione rimane chiusa il 1° gennaio.
- Le tariffe sono le seguenti: 10 € (tariffa intera), 3 € (bambini dai 7 ai 12 anni).
- Le ultime notizie sul sito web ufficiale qui.
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Una casa nata da una colata lavica
Di ritorno a Lanzarote dopo un soggiorno a New York, César Manrique percorre i campi di lava che circondano Tahíche alla ricerca di un terreno. È la punta verde di un fico, che spunta dalla roccia nera, ad attirare la sua attenzione: essa indica una delle cinque grandi cavità scavate dal passaggio della lava nel 1730-1736, un tempo denominate «Los Jameos de las Palomas».

Anziché considerare questa lingua di lava come un ostacolo, l’artista la vede come il luogo ideale in cui costruire la propria casa. Riteniamo che questo aneddoto sia rivelatore della sua visione: trasformare un vincolo naturale in un punto di forza architettonico. L’edificio si estende su una superficie di 3.000 m² all’interno di una proprietà di 3 ha e rappresenta, a nostro avviso, il primo grande progetto di Manrique sulla sua isola natale.

Il piano tradizionale
Il piano superiore della casa si ispira direttamente all’architettura tradizionale di Lanzarote, che Manrique arricchisce con elementi funzionali decisamente moderni: ampie finestre, spazi generosi e illuminazione zenitale. Qui potrete ammirare i saloni inondati di luce che offrono scorci mozzafiato sui campi di lava circostanti.

Abbiamo apprezzato il contrasto tra il candore delle pareti, tipico delle abitazioni dell’isola, e l’oscurità del basalto vulcanico onnipresente all’interno. Questo dialogo tra tradizione e modernità, materia grezza e comfort contemporaneo, riassume a nostro avviso perfettamente l’approccio artistico di Manrique. È proprio da questo piano che il visitatore percepisce per la prima volta l’estensione del terreno vulcanico su cui sorge l’intera tenuta.
SI DIVERTA CON QUESTE attività a Lanzarote
- Osservazione dei delfini
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- Inoltre: immersioni al Museo dell’Atlantico, gite in catamarano, escursioni in pedalò, parasailing

Le bolle vulcaniche, il cuore della casa
Al piano inferiore, Manrique sfrutta le cinque bolle vulcaniche naturali per creare uno spazio abitativo tanto sorprendente quanto singolare. Queste cavità, collegate tra loro da stretti tunnel bianchi scavati nella roccia, ospitano diversi saloni, ciascuno arredato secondo uno stile proprio.

Scendete a vostra volta in questi cunicoli per percepire la particolare freschezza della roccia vulcanica, in netto contrasto con il calore dell’esterno.

Il salotto rosso e il salotto nero
Tra le bolle vulcaniche trasformate in ambienti abitativi, il salotto rosso e il salotto nero figurano tra gli spazi più fotografati dell’itinerario. Siamo rimasti sorpresi dall’atmosfera intima che regna in queste cavità, dove la luce naturale, che filtra da piccole aperture scavate nella roccia, svolge un ruolo scenografico a tutti gli effetti.

In passato questi saloni fungevano da luoghi di ricevimento per Manrique, che vi accoglieva i propri cari e gli artisti di passaggio sull’isola. Una delle bolle, la più grande, ospita addirittura un albero di fico vivo che continua a crescere al suo centro, a dimostrazione del fatto che la natura non è mai stata completamente soggiogata dall’architettura. Noterete inoltre come l’arredamento, sobrio e funzionale, si adatti alle forme irregolari della roccia anziché contrastarle.

La piscina e l’area relax
Uno degli spazi più emblematici della tenuta rimane senza dubbio la piscina turchese, incastonata tra i campi di lava. Ci è piaciuto il modo in cui questo laghetto dialoga con l’ambiente roccioso che lo circonda, tra rocce nere e vegetazione fitta.

Il giardino che circonda questo spazio, compatto e ben curato al tempo stesso, abbina grandi lastre vulcaniche a una vegetazione rigogliosa che attenua il carattere minerale dell’ambiente. Potrete inoltre osservare marcati contrasti tra l’inorganico e il vivente, tra la cenere vulcanica e gli alberi da frutto protetti dai “socos”, i tradizionali muri frangivento dell’isola.

L’atelier trasformato in galleria
Dirigendovi verso l’uscita, raggiungerete l’antico atelier del pittore, trasformato in una sala espositiva dedicata alla sua opera pittorica. Quest’ultimo spazio del percorso conclude la visita con una nota più intima, quella del lavoro artistico quotidiano di Manrique.
La collezione d’arte contemporanea
Anche l’ex garage della proprietà è stato trasformato in una sala espositiva, questa volta dedicata alla collezione d’arte privata di César Manrique. Vi abbiamo scoperto una collezione di dipinti spagnoli, oltre a reperti espositivi che testimoniano i legami che l’artista intratteneva con la scena artistica del suo tempo.

In tutta la tenuta troverete inoltre, sparse qua e là, sculture, murales e carillon che testimoniano il carattere giocoso dell’artista. La trasformazione di questo spazio in galleria è stata supervisionata dallo stesso Manrique, pochi mesi prima della sua scomparsa nel 1992, il che conferisce a questo luogo una particolare dimensione testamentaria.

Un giardino scolpito nella roccia
I giardini che circondano la casa rappresentano un’ulteriore espressione della riflessione di Manrique sul dialogo tra architettura e natura. Vi invitiamo a osservare i contrasti che vi si delineano: l’oscurità della lava, la consistenza della cenere vulcanica e la presenza discreta di una vegetazione locale che si aggrappa alla roccia.

Questi spazi esterni, concepiti come un naturale prolungamento degli ambienti interni, consentono di cogliere meglio l’ampiezza del terreno di 3 ettari su cui sorge l’intera proprietà. Immergetevi in questa atmosfera minerale prima di riprendere il viaggio alla scoperta delle altre opere di Manrique sparse per l’isola.

La storia in breve
La storia della Fondazione César Manrique si intreccia con quella del suo fondatore. Ecco le date principali da tenere a mente:
- 1730-1736: una serie di eruzioni vulcaniche ricopre il nord di Lanzarote con una spessa colata lavica, tra cui quella di Tahíche.
- 1966: César Manrique, pittore, architetto e scultore originario dell’isola, fa ritorno definitivamente a Lanzarote dopo un soggiorno a New York.
- 1968: fece costruire la propria casa direttamente sulla colata lavica, sfruttando cinque bolle vulcaniche naturali per ricavarne gli ambienti del piano inferiore.
- 1968-1988: Manrique abitò in questa casa per 20 anni; si tratta dell’abitazione in cui trascorse il periodo più lungo della sua vita.
- 1982: insieme a un gruppo di amici, fondò la Fondazione César Manrique come organizzazione culturale senza scopo di lucro.
- 1992: alcuni mesi prima della sua morte, Manrique supervisionò personalmente la trasformazione della propria casa in museo. La Fondazione vi stabilisce la propria sede nello stesso anno.
Domande frequenti
Chi era César Manrique?
César Manrique (1919-1992) era un pittore, architetto e scultore nato a Lanzarote. Tornato sulla sua isola natale nel 1966 dopo un soggiorno a New York, ha dedicato tutta la sua vita a promuovere uno sviluppo rispettoso del paesaggio vulcanico di Lanzarote, sostenendo la fusione tra architettura e natura piuttosto che la loro contrapposizione.
Per quanto tempo ha vissuto César Manrique in questa casa?
César Manrique ha vissuto in questa casa di Tahíche per 20 anni, dal 1968 al 1988. Si tratta della dimora in cui ha vissuto più a lungo nel corso della sua vita, prima di trasferirsi nella sua ultima casa a Haría.
È possibile visitare altre case di César Manrique a Lanzarote?
Sì, la Casa-Museo César Manrique è visitabile anche a Haría, nel nord dell’isola. Manrique vi ha vissuto dalla fine degli anni ’80 fino alla sua morte, avvenuta nel 1992. Alcuni biglietti combinati consentono di visitare entrambe le case, ma è necessario verificare le tariffe esatte sul sito ufficiale prima della vostra visita.
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